top of page

Stop reddito di giornalanza. Il popolo del web e l'iniziativa referendaria dell'associazione Schierarsi

  • 8 mag
  • Tempo di lettura: 1 min


Il popolo del web, per meglio dire una parte importante di un popolo eterogeneo e magmatico come nessun altro, è proiettato nella raccolta firme per il referendum contro il finanziamento pubblico all'editoria. Raccolta firme, manco a dirlo, di cui sui media ci sono solo deboli tracce. Lo slogan Stop al reddito di giornalanza è il grido di battaglia della campagna - assolutamente condivisibile - lanciata dall'associazione Schierarsi (fondata, tra gli altri, dall'ex M5s Alessandro Di Battista) per abolire il finanziamento pubblico all'editoria.

In una decina di giorni, sono state raccolte 120.000 firme e in tante città, a supporto dell'iniziativa, stanno allestendo dei banchetti dedicati .

Sempre sul web, c'è una sintesi esaustiva dell'iniziativa referendaria:

  • Obiettivo: Eliminare i contributi statali diretti che ogni anno vengono erogati a testate giornalistiche e organi di informazione.

  • Motivazione: I promotori sostengono che i cittadini non debbano pagare con le proprie tasse media che spesso non sopravviverebbero nel libero mercato e che, a loro avviso, offrirebbero un'informazione pilotata o di bassa qualità.

  • Stato della raccolta firme: La campagna è in corso e ha già raccolto oltre 120.000 firme in circa dieci giorni dall'avvio (27 aprile 2026).

  • Come firmare: È possibile firmare digitalmente tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE) sul portale ufficiale del Ministero della Giustizia oppure attraverso il sito della campagna Basta Soldi ai Giornali.

La raccolta firme mira a raggiungere la soglia di 500.000 sottoscrizioni per indire un referendum abrogativo che ponga fine all'attuale sistema di finanziamento.




bottom of page