Piano cave, la frammentazione regionale non aiuta il settore
- 26 mar
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In Abruzzo il Gruppo Tronca ha sollecitato l'apertura di un Tavolo delle trattative con le forze politiche per la disciplina della materia

Se parliamo di cave, non c'è una sola Italia. E questo perché la gestione delle attività estrattive è di competenza regionale e su queste spesso si inseriscono le province. Ne deriva che ogni regione ha, se li ha, i propri strumenti di pianificazione, cioè i Prae-Piano regionale delle attività estrattive o, più semplicemente, Piano cave. Se facciamo un punto alla data odierna, le principali regioni che hanno un Piano cave approvato o recentemente aggiornato sono poche e ognuna ha legiferato a modo suo. Si evidenzia una frammentazione della normativa nazionale, con alcune aree che operano ancora su piani datati o in regime di proroga. Il tutto non aiuta le aziende del settore, che hanno necessità di certezze, e neppure la filiera.
In Abruzzo, il Piano non c'è e l'apertura di un tavolo delle trattative è stato sollecitato da un'azienda leader del settore, il Gruppo Tronca di Popoli Terme (https://troncaumt.com/2026/03/23/tronca-aprire-un-tavolo-di-trattative-per-discutere-del-piano-cave-in-abruzzo/).
Piemonte: Il Consiglio regionale ha approvato il nuovo PRAE 2024-2034 nel settembre
2025, definendo le linee guida per il prossimo decennio.
Toscana: Dispone del Piano regionale cave (Prc), con varianti di aggiornamento approvate nel 2023 e nel 2025 per adeguare la cartografia e il monitoraggio.
Veneto: Ha approvato il Piano Regionale delle Attività di cava (Prac), che disciplina l'estrazione in tutto il territorio regionale.
Lombardia: La pianificazione avviene a livello provinciale, ma è approvata dal Consiglio regionale. Recentemente sono stati approvati i piani cave per le province di Como (gennaio 2025) e Lodi (marzo 2026).
Liguria: Ha in vigore il Piano territoriale regionale delle Attività di cava (Ptrac), approvato nel 2020.
Sicilia: Ha recentemente aggiornato la mappa del Piano cave includendo 63 nuove aree estrattive.
Trentino-Alto Adige: La Provincia autonoma di Trento gestisce il proprio Piano provinciale di utilizzazione delle sostanze minerali.
Campania: ha da poco introdotto nuove Leggi regionali per la riqualificazione e la disciplina del settore.


